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LA BANCA MONDIALE SPINGE VERSO I DERIVATI PER LA PROTEZIONE SUI PREZZI DEL CIBO

DI JAVIER BLAS – dal “Financial Times”  del 21.06.2011 

La Banca Mondiale ha preso la curiosa iniziativa di incoraggiare le aziende nei paesi in via di sviluppo per l’acquisto di un’assicurazione sui mercati dei derivati contro gli improvvisi sbalzi nel prezzo degli alimenti, in un affare che le permetterebbe di proteggere 4 miliardi di dollari di commodities. [Continua a leggere →]

La trattativa, conclusa con la banca di investimento JPMorgan, giunge mentre paesi come Cina e India devono affrontare una seconda impennata dei prezzi dei prodotti agricoli dopo la crisi alimentare del 2007-08.

Ma l’iniziativa, sincronizzata con il primo meeting dei Ministri dell’Agricoltura del G20, potrebbe sembrare controversa proprio quando i legislatori di varie nazioni, dagli Stati Uniti alla Francia, stanno tentando di arginare quello che descrivono come un’eccessiva speculazione nei derivati sulle materie prime.

Robert Zoellick, il presidente della Banca Mondiale, ha detto giovedì che gli strumenti per la “gestione del rischio dei prezzi nell’agricoltura” mostrano quello che una “sensata architettura finanziaria” possa fare. “Rende le vita migliore per i poveri.”

 

Ha aggiunto: “Abbiamo passato un periodo di estrema volatilità nei prezzi degli alimenti, che costituisce un rischio reale di danni irreparabili per le nazioni più vulnerabili.”

Il prezzo delle derrate sono “la più grande minaccia” che devono affrontare i paesi in via di sviluppo, ha ancora evidenziato.

Questa struttura sarà indirizzata ai settori privati delle nazioni in via di sviluppo, tra cui le cooperative di agricoltori e le aziende di produzione del settore. JPM offirebbe semplici strumenti per la protezione.

La Banca Mondiale sottoscriverà 200 milioni di dollari da destinare al rischio creditizio per quest’iniziativa mentre JPM, una delle più grandi dealers di materie prima di Wall Street, entrerà con una somma simile. La Banca Mondiale ha detto che questo darebbe la possibilità a questi paesi di guadagnare fino a 4 miliari di dollari per la protezione del prezzo. L’istituzione ha riferito che altre banche si potrebbero unire in un secondo momento.

I ministri dell’Agricoltura del G20 sono sul punto di dichiarare alla loro riunione di Parigi che la protezione “fornirebbe un importante contributo” all’agricoltura, secondo una bozza di un comunicato del gruppo ottenuta dal Financial Times. Ma il G20 ha pareri contrastanti in altre aree, come i biocarburanti.

L’uso di assicurazioni finanziarie – l’hedging – per i prezzi delle commodities agricole è comune nei paesi sviluppati, particolarmente negli Stati Uniti, Canada, Australia e in Francia, e fu alla base della nascita, avvenuta più di un secolo fa, del Chicago Board of Trade e di altri mercato di scambio delle commodities.

Ma molti paesi sviluppati hanno uno scarso utilizzo di derivati, sia a livello statale che a quello delle aziende.

Il Messico, comunque, quest’anno ha fatto la mossa insolita di rendere noto di aver acquistato contratti futures a Chicago per assicurarsi contro gli effetti dell’aumento del prezzo del granturco utilizzato per le tortillas, un alimento basilare per la nazione.

 

L’Egitto ha protetto circa un terzo delle sue importazione di grano nel 2008 comprando opzioni call, contratti che danno al possessore il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare a un prezzo e in una già prestabiliti. Anche il Ghana, il secondo maggior produttore di cacao al mondo, ha protetto la sua esposizione sul prezzo delle commodity.

 

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Fonte: http://www.ft.com/intl/cms/s/0/caf1be36-9c2f-11e0-acbc-00144feabdc0.html#ixzz1Qr1vlBvI

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

21 giugno 2011   Nessun commento

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